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Alluce valgo: sintomi, cause, complicazioni e prevenzione

L’alluce valgo è una deformazione ossea progressiva che riguarda il primo dito del piede. Si tratta di una condizione piuttosto comune, dato che colpisce fino a 1 italiano su 5, e interessa soprattutto il sesso femminile

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I sintomi dell’alluce valgo

I sintomo dell’alluce valgo sono innanzitutto una evidente deviazione del primo dito del piede verso le altre dita, con la conseguente formazione di quella che viene comunemente chiamata “cipolla”, ossia una sporgenza dell’osso sul bordo del piede che provoca anche molto dolore.

Questo è causato dal fatto che il metatarso, ossia la base dell’alluce, spinge verso l’esterno del piede, mentre la prima falange tende verso il secondo dito.
In presenza di tale patologia tutta l’articolazione dell’alluce risulta essere gonfia e dolorante, in particolar modo quando si indossano le scarpe che ovviamente provocano pressione sul piede.

Proprio lo sfregamento del piede all’interno della scarpa causa un’infiammazione e arrossamento di tutta la zona.
Spesso insorgono anche dei calli e, oltre al dolore che si può estendere a tutta la zona plantare, si manifestano anche intorpidimenti e formicolii.

Con l’aggravarsi della condizione, inoltre, chi soffre di alluce valgo tende inevitabilmente a modificare la propria postura ma così facendo insorgono frequentemente problemi ad altre articolazioni che provocano quindi dolore anche alla colonna vertebrale, al bacino e alle ginocchia.

Ovviamente tutti questi sintomi vanno a causare anche impedimenti alla deambulazione, dato che il dolore può essere molto acuto.

Cause dell’alluce valgo

Le cause dell’alluce valgo possono essere molteplici. Innanzitutto è importante suddividere le alterazioni del piede congenite da quelle acquisite.

Le prime sono correlate ad anomalie presenti sin dalla nascita (come ad esempio i piedi piatti, sebbene si tratti di una conformazione dell’arco plantare del tutto fisiologica nei bambini fino ai 3/4 anni di età) e che talvolta possono essere ereditarie.
Le alterazioni acquisite, invece, sono provocate da altri fattori come alcune forme di artrite.
Oggetti molto dibattuti circa l’insorgenza dell’alluce valgo sono le scarpe, in particolar modo certi modelli come ad esempio con tacco alto e molto strette. Questi tipi di calzature, infatti, mantengono il piede in una posizione del tutto innaturale ed esercitano pressione sul primo dito, incurvandolo. Proprio per questo sono spesso ritenuti tra i maggiori responsabili di questa deformità, dato che si tratta di una patologia che colpisce maggiormente il sesso femminile.

In realtà, però, è stato appurato che non è proprio così. Dagli ultimi studi, infatti, sembrerebbe che se non si è geneticamente predisposti allo sviluppo dell’alluce valgo questo non si manifesterà pur utilizzando abitualmente scarpe a punta o con tacco alto. Al contrario, nei soggetti predisposti l’uso di questi modelli può sicuramente velocizzarne l’insorgenza.

Complicazioni dell’alluce valgo

Trattandosi di una patologia progressiva, l’alluce valgo se non viene trattato può peggiorare e dare origine a diverse complicazioni.

Ad esempio, con il passare degli anni potrebbe deformarsi anche il secondo dito o potrebbero insorgere l’artrite o una borsite.
L’artrite al primo dito è una conseguenza molto comune nei soggetti che soffrono di alluce valgo e può procurare forti dolori.
La borsite, invece, è un’infiammazione della borsa mucosa, un cuscinetto adiposo situato sotto la pelle per proteggere l’articolazione. Tale infiammazione acutizza di molto il dolore anche perché fa aumentare considerevolmente di volume la protuberanza, la cui pelle risulta ancora più arrossata e assottigliata.
Nei casi più gravi possono insorgere delle lesioni della pelle con tanto di fuoriuscita di liquido siero emorragico esponendo il soggetto a infezioni anche gravi.

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Prevenzione dell’alluce valgo: cosa fare perché non insorga

Considerato l’andamento anche grave che può assumere l’alluce valgo, vale la pena adottare alcuni accorgimenti onde evitarne l’insorgenza.

In primo luogo se ci sono delle deformità del piede congenite, come i piedi piatti, è bene agire tempestivamente per cercare di correggere l’arco plantare il prima possibile.
Allo stesso modo è fondamentale, ma non solo per scongiurare l’alluce valgo, agire anche sulla postura scorretta, rivolgendosi quindi a un ortopedico in caso di malformazioni scheletriche o problemi ai legamenti.

Fare attenzione anche alle scarpe che si indossano dato che, come abbiamo già detto, modelli troppo stretti o con tacco alto possono incoraggiarne e velocizzarne l’insorgenza negli individui predisposti.

Meglio cercare di indossare scarpe che calzano comode, in grado di accogliere e sostenere il piede adeguatamente e con all’interno una soletta ammortizzante.

Evitare, invece, le scarpe con tacchi più alti di 8/10 cm e con punte troppo strette. Infine, una valida abitudine preventiva potrebbe essere quella di eseguire regolarmente dello stretching per migliorare la mobilità delle dita e aumentarne la resistenza.

Rimedi e trattamento: come curare l’alluce valgo

Gli approcci al trattamento dell’alluce valgo possono essere di tipo conservativo oppure chirurgico (con interventi mini invasivi o a cielo aperto).

In genere per la maggior parte dei casi si sceglie di adottare un sistema conservativo, riservando la chirurgia ai casi più gravi e/o dolorosi.

L’approccio conservativo è il metodo ideale per le deviazioni ossee di bassa e media intensità e che provocano dolore moderato. L’obiettivo è quello di migliorare la condizione del soggetto ostacolando e rallentando la progressione della malattia.
Oltre all’utilizzo di scarpe idonee, che mantengono il piede in una posizione corretta, solitamente vengono consigliati dei particolari cappucci in silicone per distanziare le dita e proteggere la protuberanza dell’alluce contro la scarpa. Proprio per ridurre la sensazione di sfregamento possono essere utili anche dei cerotti appositamente concepiti per tale scopo, i quali consentono così anche di ridurre dolore e bruciore. Spesso si adottano anche dei plantari da inserire all’interno delle scarpe per consentire un corretto allineamento del piede.
Anche esercizi di stretching delle dita dei piedi sono spesso consigliati per combattere il decorso dell’alluce valgo.

Nel caso in cui tutto ciò non sia sufficiente, allora si opta per un trattamento chirurgico mini invasivo in anestesia locale che, grazie anche a un bendaggio correttivo della durata di circa 3 settimane, permette di conseguire ottimi risultati. Vengono invece riservati ai casi più gravi gli interventi chirurgici a cielo aperto in quanto decisamente più invasivi e con una convalescenza successiva più lunga.

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